Il film “La leggenda del cacciatore di vampiri” è un film che dà una nuova lettura della storia degli Stati Uniti.

Il film, diretto da Timur Bekmambetov e con la sceneggiatura di Tim Burton, è tratto dal romanzo di Seth Grahame-Smith.

La storia raccontata è quella di Abramo Lincoln, il sedicesimo presidente degli Stati Uniti. Ma nel film il presidente è raccontato in un modo molto diverso da come appare sui libri di storia e la sua vita è fatta anche di molto altro oltre che dalla sua carriera politica.

Lincoln (interpretato da Benjamin Walker) scopre che sua madre è stata uccisa da una strana malattia che sembra esserle stata trasmessa da un vampiro. Dalla scoperta di questo il futuro presidente dedicherà la sua vita a dare la caccia a queste tremende creature.

Nell’anno in cui i vampiri di “Twilight” hanno spopolato al cinema e in libreria, questo film si propone di riportare l’immaginario collettivo all’idea del vampiro originale, quella che la tradizione letteraria e cinematografica ci ha sempre fatto vedere. Ma, per aggiungere un tocco in più alla storia, queste leggendarie figure vengono accostate ad uno dei personaggi più influenti della storia americana creando un contrasto quasi impossibile risolto, però, dalla maestria del regista e dello sceneggiatore.