Quando nel 2003 la 20th Century Fox produsse la sua prima trasposizione de La leggenda degli uomini straordinari (in originale The League of Extraordinary Gentlemen) il risultato non fu dei migliori, a voler usare un eufemismo.

Il film affidato a Stephen Norrington raccolse solo 180 milioni di dollari in tutto il mondo, per un budget stimato di circa 78 milioni. La Fox aveva pensato al film come al primo episodio di una saga, ma la creazione di un franchise, dopo i risultati deludenti, venne scartata quasi immediatamente.

La pellicola, forse non a caso, fu anche l’ultima cui prese parte Sean Connery, che interpretava il ruolo di Allan Quatermain, personaggio letterario ottocentesco creato da H. Rider. Haggard. E che ora, purtroppo, è affetto da Alzheimer.

La leggenda degli uomini straordinari probabilmente rimase vittima della “maledizione di Alan Moore”, il celeberrimo e quotatissimo autore di fumetti dalla cui opera sono stati tratti altri film come Watchmen, From Hell e V per Vendetta, nessuno dei quali è minimamente riuscito a rendere merito alla penna affilatissima e allo cultura smisurata (e financo esoterica) del curiosissimo personaggio.

La particolarità del fumetto in questione, risalente al 1999 e al quale ultimamente è stato aggiunto un nuovo episodio, è infatti quella di riunire alcuni tra i più famosi personaggi della letteratura ottocentesca, principalmente, e farli interagire in un contesto cospirazionista-spionistico dall’altissimo tasso di citazioni, omaggi e riletture geniali. Nel fumetto infatti compaiono personaggi come la Mina Murray di Dracula, il Capitan Nemo, Jekylle e Hyde, Fu Manchu, il Professor Moriarty, ovvero la nemesi di Sherlock Holmes, L’Uomo invisibile e via dicendo.

La Fox, dopo il tentativo fallito di mandare in onda una serie televisiva (mai realizzato l’episodio pilota) ha dunque deciso di riprendere il fumetto di cui detiene i diritti d’autore e proporre una nuova versione, più fedele all’originale. A occuparsi del film sarà il produttore di Chronicle e Predators John Davis. Ancora presto invece per fare ipotesi su una data d’uscita, ma non c’è dubbio che dopo l’esplosione del fenomeno cinecomic non sarà difficile trovare un regista talentuoso disposto a sobbarcarsi un onere di tale peso.