Non si arresta la vita mediatica de La grande bellezza, l’ultima opera di Paolo Sorrentino che ha vinto il Premio Oscar come miglior film straniero. È Carlo Verdone che riesuma il progetto ormai concluso dell’autore cinematografico napoletano, il quale è passato a girare una nuova pellicola La giovinezza.

L’attore e regista romano, intervistato da Andrea Scanzi, ha rivelato che dal montaggio finale del film tanto discusso, criticato ed elogiato, è rimasta fuori una scena che avrebbe conferito una maggiore profondità al suo personaggio, quel Romano un po’ ingenuo che fa un po’ da contraltare ironico alla disillusione del protagonista Jep.

La sequenza, esclusa persino dagli extra del dvd, spiega il motivo per il quale l’aspirante scrittore decide di abbandonare la capitale, e si posiziona prima della comparsa della (terribile) giraffa digitale.

Subito dopo lo spettacolo teatrale da lui diretto, scritto e interpretato e dedicato alla sua poco interessata musa (che ha le fattezze di Anna Della Rosa), il nostro la riaccompagna a casa in macchina. Chiede dunque alla compagna se è stato di suo gradimento, ma questa gli risponde in malo modo, “cosa vuoi, gli applausi li hai avuto, no?” evitando qualsiasi coinvolgimento personale. Romano allora perde le staffe e le intima di scendere dalla vettura.

Al litigio però segue il pentimento del personaggio, che ritrova la ragazza sulla scalinata dall’Ara Coeli. Quando lo vedo lei gli chiede di sedersi vicino, e probabilmente come per fargli un favore, si fa mettere una mano in mezzo alle gambe. Durante il gesto Romano avverte che lo sguardo della compagna è completamente assente, da tossico, e capisce che si tratta solo di carità. Per questo alla fine si congeda da Jep spiegando di essere stato deluso da Roma.

Una sequenza senz’altro forte e interessante, ma forse il regista l’ha trovata ridondante rispetto a quanto già mostrato prima, decidendo così di farne a meno, per il sommo dispiacere di Verdone, il quale non può che raccontarla a voce.