L’anti propaganda 2.0, in Cina, si affida al gruppo gangsta rap CD Rey che col brano This is China ha avuto l’arduo compito di spiegare il vero volto della Cina al resto del mondo. Si tratta di un pezzo rap, cantato in inglese e sottotitolato in mandarino, della durata di circa quattro minuti che si prefigge lo scopo di distruggere la presunta falsa immagine che in Occidente si sarebbe costruita su questo Paese. La parte iniziale del brano attacca i mass media, primi responsabili nell’aver creato un’immagine della Cina che non sarebbe affatto corrispondente a quella reale.

Nel brano si ascoltano frasi quali “Il dragone rosso non è il male ma un posto pacifico” ma non mancano neppure i cenni alla corruzione, agli scandali e all’inquinamento. Senza contare poi l’aspetto Taiwan, con le persone che si aspetterebbero la riunificazione (almeno stando a quanto si canta in This is China). Il pezzo di CD Rey è stato prodotto niente di meno che dalla Lega della Gioventù Comunista che in Cina ha un potere influente fortissimo: dalle fila di questo movimento sono arrivati l’ex Presidente della Repubblica Hu Jintao ma anche l’attuale Primo Ministro Li Keqiang.

Il brano, oltre a voler presentare il vero volto della Cina, sarebbe stato anche una risposta alle recenti accuse che la Lega della Gioventù Comunista avrebbe ricevuto da parte del Presidente Xi Jinping. Secondo il Presidente il movimento si sarebbe trasformato in un club aristocratico a caccia solo di successo. Un’accusa che non poteva passare inosservata e che avrebbe provocato proprio la nascita del brano rap This is China.

Secondo uno dei componenti del gruppo CD Rey, Wang Zixin, che scrive sul social Weibo: “Se vi informate su Cnn, Reuters e Ap, la Cina che conoscete non è quella reale. Il mondo occidentale non conosce bene la Cina, proprio come i cinesi non conoscono il mondo occidentale. Serve comunicazione, non dobbiamo essere ignoranti“.