E’ una di quelle favole capaci di far sognare grandi e piccini e torna sul grande schermo il 27 febbraio, questa volta in versione francese: parliamo de La Bella e la Bestia, il nuovo film di Christophe Gans con Léa Seydoux e Vincent Cassel.

La storia è la stessa della pellicola di Cocteau girata nel 1946, solo che scava più in profondità e rende più realistico quell’amore impossibile rispetto al film d’animazione Disney del 1991.

SINOSSI: E’ il 1810 e dopo il naufragio delle sue navi, un mercante caduto in disgrazia si rifugia in campagna con i suoi sei figli. Tra di loro c’è la più giovane Belle. Durante un faticoso viaggio, il mercante scopre il regno magico della Bestia, il quale lo condannerà a morte per avergli rubato una rosa, destinata proprio a Belle. Sentendosi responsabile della terribile sorte che si abbatte sulla sua famiglia, Belle decide si sacrificarsi al posto del padre. Al castello della Bestia, però, non è la morte che attende Belle, bensì una vita dolorosa, dove si uniscono momenti di magia, allegria e malinconia. Ogni sera, all’ora di cena, Belle e la Bestia s’incontrano. Imparano a conoscersi come due estranei diversi in tutto: mentre la Bestia deve respingere i suoi slanci amorosi, Belle tenta di svelare i misteri del suo regno. Una volta calata la notte, però, dei sogni le rivelano poco a poco il passato della Bestia. Una storia tragica, che le fa comprendere come questo feroce essere solitario fosse un tempo un maestoso principe. Armata del suo coraggio, lottando contro i pericoli e aprendo il suo cuore, Belle riuscirà a liberare la Bestia dalla maledizione, trovando, così, il vero amore.

Tra scenografie e costumi sontuosi, e effetti speciali di ultima generazione, Gans torna alla radice della storia scritta a metà del Settecento da Madame de Villeneuve ispirandosi a Le metamorfosi di Ovidio. Il regista ha affermato: “Il film di Cocteau è intriso di cose non dette, di bianchi, di spazi volontariamente lasciati da parte: lui lascia molte porte aperte e io mi ci sono infilato con la mia versione”. E nella sua versione protagonista non è più la Bestia apparentemente malvagia, ma il mondo incantato della protagonista, fragile e coraggiosa, che come ha detto la Seydoux non è altro che “una giovane ragazza che si allontana dalla famiglia per trovare l’amore“.