Sarà nelle sale in questo fine settimana il nuovo film di Gaetano Lombardi, che ha deciso di raccontare, da un punto di vista inedito, i drammatici fatti di Castelvolturno del 2008, quando la camorra, precisamente il Clan dei Casalesi, uccise sei clandestini di colore, come atto intimidatorio per ribadire il loro possesso del territorio e del traffico di stupefacenti.

La storia che racconta la pellicolo “Là-bas” è quella di Yssouf, che approda a Napoli dalle coste dell’Africa in cerca di un’occasione, quella della vita, per realizzare il suo sogno di artista. Yssouf, infatti, arriva in Italia alla ricerca dei soldi per comperare l’attrezzatura che gli permetterà di dare libero sfogo alla sua arte.

All’inizio accolto in una comunità di immigrati, verrà poi mandato a lavorare in un autolavaggio. Ma i suoi guadagni non gli permettono certo di sperare e presto si troverà coinvolto in un traffico di droga. Un sogno che si trasforma in un incubo.

La vera particolarità del film è il punto di vista dal quale la storia si origina: non un documentario sulle terribili condizioni degli immigrati clandestini né un’indagine sui colpevoli della strage. Qui il cuore della narrazione è quello della comunità africana che si crea a Napoli e nei dintorni, costretta a scendere a compromessi con la malavita per continuare a sognare.