La triste fine di Kurt Cobain è probabilmente uno dei momenti più conosciuti della storia della musica moderna, in grado di rappresentare in modo tragicamente perfetto l’ascesa e la caduta di una rockstar e forse di un intero genere.

Il mistero che circonda la morte del leader dei Nirvana, avvenuta il 5 aprile del 1994, è ancora però lontano dall’essere dissipato (o semplicemente dall’essere considerato tale).

A giugno è uscito nelle sale cinematografiche il nuovo documentario Soaked in Bleach - ma sarebbe meglio chiamarlo docudrama, visto che ci sono alcune scene in cui vengono ricostruiti degli eventi con il supporto di attori – il cui obiettivo è tentare di fare luce sulle circostanze che hanno portato a quel rovinoso colpo di fucile.

Il punto di vista del film diretto da Benjamin Statler è se non altro inedito in quanto il protagonista non è la rockstar ma il detective Tom Grant, inizialmente assunto da Courtney Love per investigare sulla morte del marito.

Pochi giorni dopo aver iniziato le proprie indagini Grant divenne molto scettico riguardo all’ipotesi del suicidio, avendo trovato una serie di indizi che per quanto non la smentissero pienamente lasciavano spazio a dubbi di un certo tenore.

Per esempio l’autopsia effettuata sul corpo di Cobain rinvenne una quantità di eroina superiore di tre volte alla dose necessaria per uccidere una persona. Per Grant sarebbe stato un quantitativo impossibile da assumere da solo.

Altri sospetti riguardano la nota lasciata dal musicista per giustificare il suicidio, indirizzata ai suoi cari e alla figlia Frances Bean: in base al parere di molti esperti le ultime quattro righe sarebbero totalmente differenti rispetto al resto del testo, come se qualcuno le avesse aggiunte a posteriori.

La tesi di Statler, suffragata dalle indagini di Grant, è che Cobain avesse intenzione di lasciare la moglie e di dire addio alla carriera musicale (come lascerebbe intuire la prima parte della lettera) e non di togliersi la vita come effettivamente accaduto.

Anche Norm Stampler, ai tempi capo del Dipartimento di Polizia di Seattle, ha affermato che le autorità dovrebbero riaprire il caso per esaminare meglio le prove raccolte prima di arrivare a una conclusione finale sulla vicenda.