Sono passati 50 anni dalla nascita di Kurt Cobain, e quasi 23 dalla sua morte, avvenuta il 5 aprile del 1994: inevitabilmente in tutto il mondo si tributa il giusto omaggio a una delle figure che più hanno segnato il rock degli ultimi 30 anni.

Il leader dei Nirvana è entrato tristemente a far parte di quel famigerato gruppo noto come Club dei 27, ovvero le celebrità che si sono spente a 27 anni in modo imprevedibile (tra loro artisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Amy Winehouse e Jim Morrison).

Compianto per quanto avrebbe potuto ancora dare al mondo, Cobain in realtà aveva già marchiato a fuoco la storia della musica con tre album che ancora oggi vengono presi a esempio da migliaia di aspiranti musicisti: Bleach, Nevermind e In Utero hanno portato alla ribalta il cosiddetto grunge,un sound sporco, furioso e dolceamaro, simbolo della sofferenza adolescenziale di una generazione priva di punti di riferimento e di autorità contro le quali ribellarsi.

Un ruolo, quello di guida spirituale e di icona, che stava stretto allo stesso Cobain, insofferente nei confronti delle aspettative del pubblico. Forse proprio per questo il cantante e chitarrista ha scelto di diventare un martire, lasciando la moglie Courtney Love e la figlia Frances Bean.

In Italia Sky trasmetterà questa sera sul canale 118 Crime+ Investigation HD Chi ha ucciso Kurt Cobain?, documentario incentrato sull’indagine dell’investigatore Tom Grant assunto dalla consorte del defunto per approfondire i sospetti intorno a un’eventuale assassinio del musicista.

Una tesi, quella del complotto, che è stata smentita più volte e che non ha mai trovato indizi probanti a supporto; rimangono invece le accuse rivolte alla vedova, che i fan e i compagni di squadra dei Nirvana ritengono come una delle cause della profonda depressione in cui era caduto il loro amico.

Mitologie del mondo della musica, del quale lo stesso artista si sentiva prigioniero in vita e che ha tentato di trasferire in musica prima di imbracciare il fucile in quel fatidico 5 aprile. Per coloro che vogliono conoscere un lato nascosto di Kurt Cobain si consiglia la visione del documentario Cobain – Montage of Heck di Brett Morgen, il primo basato su materiali inediti, incluso il vasto archivio video privato, e autorizzato dalla figlia.