A più di vent’anni dalla sua scomparsa un documentario si prepara ad uscire in tutte le sale mondiali per raccontare la sua storia. Lui, una delle rockstar più amate degli ultimi decenni nonché icona del Grunge e celebre frontman dei Nirvana: Kurt Cobain.

Kurt Cobain: Montage of Heck“, questo il nome della pellicola firmata dal Brett Morgen – noto regista già autore del documentario dedicato ai 50 anni dei Rolling Stones, “Crossfire Hurricane”–, prodotta da HBO e già presentata al Sundance e al Festival di Berlino, che uscirà in tutte le sale americane il 4 maggio, mentre in Italia bisognerà aspettare solamente fino a fine aprile, dove la pellicola verrà distribuita dalla Universal esclusivamente il 28 e 29 del mese.

Un documentario completamente autorizzato che ripercorrerà la vita dell’icona del grunge, trovata morta la mattina dell’8 aprile 1994 all’età di 27 anni da un elettricista nella sua casa a Seattle vicino al lago Washington. Dai primi passi quando era bambino e dove fiero pronunciava il suo nome – “Chi sei?“, chiede la madre, “Io sono Kurt Cobain” – fino alla fama, all’apice della sua carriera nel mondo della musica, senza tralasciare la tanto nota vita privata, tormentata e corrosa dai vizi della droga.

Un ritratto della vita della rockstar che però vuole rivelare nuovi dettagli fino ad ora tenuti segreti: proprio per questo motivo con il regista Morgen hanno voluto collaborare anche la stessa Courtney Love e la figlia Frances Bean Cobain – che tra l’altro figura come produttrice esecutiva della pellicola – cedendo alcune immagini inedite nell’intimità familiare che mostrano un Kurt Cobain in versione padre, giocherellone e apparentemente felice.

Ma secondo quanto rivelato di recente dallo stesso regista, le immagini di Kurt in versione padre non saranno le uniche inedite: in un tweet infatti lo stesso ha rivelato che nella colonna sonora del documentario ci saranno ben 12 minuti di musica inedita composta dallo stesso frontman.

https://twitter.com/brettmorgen/status/574268255034019840