Kurt Donald Cobain, classe 1967, era un cantautore, chitarrista e pittore statunitense. Diventò celebre per essere stato il leader dei Nirvana e precursore della musica Grunge. Morì il 5 aprile del 1994, esattamente 20 anni fa, lasciando un segno indelebile nella storia della musica degli anni ’90.

Bello e dannato Cobain forma il gruppo dei Nirvana nel 1987 con Krist Novoselic; in soli due anni la band diventa uno dei gruppi più apprezzati della scena musicale di Seattle. Nel 1991, l’uscita del singolo “Smells Like Teen Spirit” rappresenta l’inizio di una nuova generazione, definita poi dai media musicali come “generazione x”, di cui Cobain era portavoce.

Il personaggio del frontman dei Nirvana è diventato un’icona vera e propria fra i ragazzi a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la cultura giovanile.

l’1 novembre 1993 a New York la registrazione dell’Mtv Unplugged fu forse il momento più felice per i Nirvana e per Kurt. Nello stesso momento il brano, “Come as you are”, insieme all’album dal quale era estratto, “Nevermind”, ebbero un successo planetario.

Ebbe una vita tormentata, fatta di alti e bassi, negli ultimi anni della sue esistenza, Cobain lotterà infatti contro la dipendenza dall’eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui ha avuto una figlia di nome Frances Bean.

Gran parte della sua fortuna si era giocata fino a quel momento sulla grandezza di dischi come “Nevermind” o “In Utero” (foto by InfoPhoto).

L’8 aprile 1994 venne trovato morto nella sua casa di Seattle. Negli anni seguenti si era sviluppato un acceso dibattito riguardo alle cause della sua morte. In molti non credettero all’ipotesi del suicidio e per molto tempo hanno chiesto la riapertura del caso. Ma per gli inquirenti non ci sono stati dubbi: Kurt Cobain si è suicidato sparandosi un colpo di pistola. Del resto c’erano dei precedenti sospetti, sin da giovanissimo infatti, aveva tentato più volte di togliersi la vita.

Cobain è stato uno dei pochi musicisti di successo a mancare prima di doversi confrontare con la propria fama, o meglio, i Nirvana erano arrivati così velocemente all’apice del successo che forse non erano neanche riusciti ad accorgersene.

Kurt Cobain è stato al 45esimo posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone e al 73esimo posto della lista dei 100 migliori chitarristi nella classifica del noto magazine.

Impossibile per i fan di tutto il mondo dimenticarlo, dimenticare quella rockstar triste e malinconica che andava in giro indossando ana T-shirt con scritto: “I Hate Myself and Want to Die”.