Il nome di Ivan Cotroneo si è fatto spazio nel corso degli anni nel mondo del cinema italiano: basti pensare che Cotroneo ha sceneggiato fiction di successo come ‘Tutti pazzi per amore’ e film di grande qualità come ‘Mine Vaganti’ di Ferzan Ozpetek.

Ora lo scrittore-sceneggiatore ha deciso di passare  dietro la macchina da presa con la pellicola  ’La kryptonite nella borsa‘, tratta dal suo omonimo romanzo.

Cotroneo ha ambientato la trama del film a Napoli, la città in cui è nato e di cui ha ricavato i tratti salienti per caratterizzare il periodo -  siamo negli anni settanta – e il luogo la strampalata famiglia di tale Peppino Sansone vive.

Molti sono gli elementi autobiografici che coinvolgono il regista che, come Peppino appartiene ad una famiglia in cui non mancano bizzarri e anticonvenzionali parenti.

Quando gli si chiede un commento sulla Napoli di oggi il regista cambia espressione e dalla commedia si passa al dramma che gli abitanti napoletani vivono ogni giorno fra delinquenza e spazzatura.

Cotroneo però si dimostra ottimista e spera in una rinascita che possa coinvolgere tutti i cittadini, che fino a qualche tempo fa sono stati quasi lassisti, accettando la situazione come un dato di fatto, e che ora invece, con il loro voto comunale, hanno espresso la volontà di cambiamento.