La Kodak, la società che produce apparecchi fotografici, carte e liquidi per lo sviluppo e la stampa, pellicole tutt’oggi utilizzate per la produzione di lungometraggi per il cinema (35 mm) e per film destinati al piccolo schermo (S16 mm), fondata nel 1880 ed essa stessa sinonimo di fotografia, ha dichiarato la bancarotta.Con l’avvento delle nuove tecnologie digitali tutte le compagnie che producevano materiali fotografici sono entrate in crisi ma hanno comunque cercato di reagire e diversificare il proprio business.

Colpisce il fatto che la Kodak, società di nazionalità americana, non sia riuscita nell’intento a differenza della rivale giapponese, la Fuji, che ha saputo fronteggiare questo cambiamento epocale con strategie meno conservatrici.

La Kodak, infatti, a causa delle continue perdite economiche degli ultimi anni, ha terminato la liquidità e si trova nella posizione difficile di non poter vendere i propri brevetti, perciò ha fatto ricorso alla «bancarotta assistita» ovverosia una «amministrazione controllata» che sarà alla guida della compagnia a cui è stato concesso un prestito di novecentocinquanta milioni di dollari.

La società auspica di superare la bancarotta per il 2013 operando un drastico taglio dei costi e sperando di vendere i brevetti, in modo da «rafforzare la liquidità, a monetizzare la proprietà intellettuale non strategica e a far concentrare la società sulle attività di maggior valore».