Sono molto pesanti le accuse che la figlia del famoso attore Klaus Kinski, avanza nei confronti del padre a più di 20 anni dalla sua morte. Pola, attrice di teatro, nata dal primo matrimonio di Kinski con la cantante Gislinde Kühbeck,  in un’intervista esclusiva al settimanale tedesco “Steirn”, ha dichiarato di esser stata violentata dal padre durante tutta la sua infanzia, dall’età di 5 anni fino ai 19.

“Quando lo vedevo al cinema pensavo alle sue violenze atroci, ma per anni non ho avuto il coraggio di svelare tutto. Era semplicemente un violentatore di bambini - commenta Pola - Non ha mai rispettato gli altri. Io non ne potevo più di sentirmi dire: Tuo padre! Fantastico! Un genio! Mi è sempre piaciuto!”.

L’attore, famoso soprattutto grazie alla collaborazione con il regista Werner Herzog, che lo ha diretto in film come “Aguirre, furore di Dio”, “Nosferatu, principe della notte” e “Fitzcarraldo”, avrebbe giustificato alla bambina le sue violenze affermando che “dappertutto nel mondo i padri lo fanno con le loro figlie”.

La donna, ora 60enne, ha deciso di raccontare la sua triste storia in un libro, Kindermund (Parola di bambino), dove mette tutto nero su bianco con dovizia di particolari ed affermando che quella inflittale da Klaus sarà, come prevedibile, una ferita che non riuscirà mai a guarire.