Sul web sono sorte diverse iniziative per boicottare la celebrity senza qualità di cui certamente l’esempio più esplicito è il sito internet il cui indirizzo è boycottkim.com e che ha già raggiunto oltre cinquecento mila iscritti.

Il fatto che una donna priva di talento e piena di botox e silicone riesca a guadagnare fino a sessantacinque milioni dollari all’anno ha destato, indignazione e malumore tra i cittadini statunitensi, soprattutto quelli che se la passano peggio in tempo di crisi.

E così nessuna pietà contro Kim Kardashian, la bomba sexy divenuta simbolo di quella fascia sociale identificabile come “cafoni arricchiti”.

Oltre al sito internet sopracitato sono sorte numerose iniziative in rete a scopo associativo, nelle quali, analogamente a boycottkim.com si chiede di boicottare la starlette non comprando alcun prodotto legato a lei.

La Kardashian sarebbe accusata, oltre al fatto di guadagnare cifre da capogiro in modo immeritato (secondo gli anti Kim) anche di fuggire, il più delle volte, il fisco.

E questo ha reso verdi di rabbia il popolo del web, e cioè tutti coloro che tentano di boicottare la sua attività professionale mediante la rete.

Kim vanta in ogni caso migliaia di followers su twitter e infatti le sue comparsate o partecipazioni tv non sono affatto diminuite.