Il 3 ottobre scorso Kim Kardashian si trovava a Parigi per la settimana della moda e in quell’occasione avrebbe subito una rapina il cui bottino si sarebbe aggirato attorno ai nove milioni di dollari. Da quello che sarebbe emerso in seguito, Kim Kardashian si sarebbe vista sottrarre i preziosi gioielli da cinque uomini travestiti da poliziotti, che avrebbero fatto irruzione nell’hotel in cui alloggiava per l’occasione e l’avrebbero imbavagliata, legata e rinchiusa in bagno.

Per la star americana l’evento sarebbe stato talmente traumatico da costringerla, nei mesi successivi, a sparire completamente dalla scena pubblica e ad abbandonare persino i social network, su cui non ha pubblicato nulla per quasi tre mesi. Nel frattempo, però, alcuni giornali hanno ipotizzato che la storia della rapina avvenuta a Parigi potesse essere una sorta di messa in scena e non hanno neppure risparmiato le indiscrezioni circa un eventuale divorzio tra Kim Kardashian e suo marito Kanye West, indiscrezioni che sono poi state smentite più volte.

E oggi, ad oltre tre mesi dalla rapina subita a Parigi, vi sarebbe stata una svolta nelle indagini. Da quello che risulta, infatti, una maxi retata in Francia avrebbe portato al fermo di almeno sedici persone coinvolte: alcune sarebbero state fermate nella capitale francese, altre nel sud del Paese. Si tratterebbe di un gruppo di persone con età compresa tra i ventitré e i settantatré anni, tutte già note alle forze dell’ordine per fatti di grande banditismo. Insomma, i presunti rapinatori dei preziosi gioielli di Kim Kardashian sarebbero tutti professionisti del crimine.

La polizia francese sarebbe riuscita a risalire al gruppo di malviventi utilizzando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza piazzate nel quartiere Madeleine e grazie ad alcune tracce di dna presenti su un ciondolo rubato durante la rapina alla Kardashian e che sarebbe stato perso nella fuga.