Kevin Spacey, grande attore cinematografico e attualmente star della serie House of Cards, ha concesso un’intervista al quotidiano britannico The Times. Fin qui niente di rilevante: Spacey è un attore molto quotato, normale che gli vengano richieste interviste. La particolarità della conversazione con The Times, però, sta nel fatto che l’artista si è lasciato scappare un particolare sulla sua vita privata, solitamente difesa con le unghie e con i denti contro qualsiasi tipo di ingerenza mediatica.

E così abbiamo appreso che Kevin Spacey sogna di avere un figlio – che l’ha sempre sognato in realtà – ma che per il momento pensa sia ancora troppo presto per averne uno (ricordiamo che l’attore americano, che attualmente vive a Londra e dirige l’Old Vic Theatre, ha 55 anni). Insomma, pur avendo superato abbondantemente da un pezzo la soglia delle cinquanta primavere, Kevin Spacey sogna di diventare padre ma nonostante ciò crede che sia ancora troppo presto per esserlo.

Un dettaglio sulla sua vita privata che non mancherà di sollevare pettegolezzi: più volte è circolata voce sulla presunta omosessualità dell’attore (mai confermata né mai smentita da lui stesso) ma anche sul parallelismo tra il Kevin Spacey di tutti i giorni e quello che è il suo personaggio nella serie di Netflix House of Cards.

Sempre nel corso dell’intervista rilasciata a The Times, l’attore ha parlato del suo rapporto con il padre, confrontandolo con quello che ha il suo personaggio (Frank Underwood) e chiarendo che, al contrario di lui, non ha mai provato disprezzo per il genitore: “A un certo punto della mia vita ero molto arrabbiato con lui perché ha costretto tutta la famiglia a continui traslochi di città in città quando eravamo bambini. Ma la nostra relazione era molto buona, e qualsiasi incomprensione ci possa essere stata, l’abbiamo risolta. La gente spende il proprio dannato tempo a far psicologia da salotto“.