Ke$ha proibita in Malesia. O meglio, il suo concerto… La cantante statunitense doveva infatti esibirsi sabato 26 ottobre nel Paese di religione musulmana, ma  lo show è stato annullato. A darne l’annuncio, la pagina Facebook dell’artista, che riportava la seguente frase: «Abbiamo fatto tutto quel che era in nostro potere per appellarci contro questa decisione. Sfortunatamente, nonostante tutti i nostri sforzi, fino all’ultimo, siamo spiacenti di confermare che lo spettacolo è stato cancellato».

Come riporta il sito della BBC, secondo la società promoter del live, Soundscape, la decisione del governo malese di bandire lo show a Kuala Lumpur è arrivata come un fulmine a ciel sereno, appena un giorno prima della data fissata per l’esibizione. Infatti Ke$ha, nota per le sue pose sexy e le canzoni ammiccanti, aveva accettato di modificare i testi di alcuni brani e di vestirsi con costumi di scena meno succinti dei soliti. Tutto questo evidentemente non è bastato, e i fan malesi della cantante dovranno dunque fare a meno del suo live.

Ke$ha ha anche twittato il suo rincrescimento: «tanto per essere chiari. Io non ho cancellato. Mi è stato impedito di suonare». Il bando ha causato un danno per gli organizzatori del live di circa 255.000 euro. La Malesia è nota per le sue norme alquanto restrittive circa i concerti. Alle donne è prescritto sul palco un abbigliamento che copra il corpo dal collo alle ginocchia, e anche i testi delle canzoni non devono essere ritenuti “blasfemi”. Ke$ha non è però l’unica star a essere incappata nella censura malese. Prima di lei, a causa delle proteste del partito Pan Islamico, anche Beyoncé, nel 2009, era stata costretta ad annullare il suo live, a causa dei suoi costumi di scena troppo attillati.

Mariah Carey e Gwen Stefani avevano dovuto indossare abiti di scena più casti e coprenti del solito e perfino i Black Eyed Peas avevano avuto delle difficoltà iniziali, perché sponsor del loro tour era una ditta produttrice di birra. Motivo del bando a Erykah Badu era stato invece il suo tatuaggio con il nome di Allah… Se però l’annullamento del live di Ke$ha in Malesia è dovuto solo a motivi religiosi, è di tutt’altra natura quello del tour australiano, causato da una prevendita non esaltante. Ke$ha dovrebbe pubblicare il nuovo album nel 2014. E magari dopo partirà per un tour più fortunato di quest’ultimo…