Che Keanu Reeves nel corso degli ultimi anni abbia vissuto momenti molto duri sotto il profilo personale è ormai purtroppo cosa nota– basti pensare alla morte dell’amico e collega River Phoenix nel 1993, la scomparsa nel 1999 della figlia che aspettava e che venne al mondo morta. Un dolore fortissimo cui si ggiunse nel 2001 con la scomparsa della moglie Jennifer in un incidente d’auto. Nell’ultimo periodo la scoperta della leucemia dell’adorata sorella Kim.

I fan dell’attore di Matrix si sono nel tempo stretti (virtualmente s’intende) intorno al bel Keanu fondando addirittura una associazione “Cheer up Keanu” che si propone di risollevare il morale all’attore, con tanto di una giornata interamente dedicata, istituita per il 15 giugno, il “Cheer up Keanu day”.

Forse per esorcizzare la tanta sofferenza, forse per sfogo ora Reeves ha appena pubblicato un libro dall’emblematico titolo “Ode to happyness” un piccolo volume dissacrante e pungente che teorizza l’inesistenza della felicità.

“Basta con la ricerca della felicità” suggerisce l’attore, si tratta di una ricerca senza meta, senza scopo dal momento che l’oggetto è inesistente.

Basta con i buonismi e con i falsi miti, Reevs se la prende con molti colleghi dello spettacolo una su tutte Gwineth Paltrow che con il suo blog continua a profondere false speranze di rose e fiori che invece non sono terrene.