Katy Perry non ama parlare delle sue relazioni passate nei testi delle proprie canzoni (a differenza di artiste come Taylor Swift, che fanno invece delle proprie traversie sentimentali un formidabile argomento d’ispirazione). Così, anche se molti brani nascono da esperienze personali, la Perry non vuole servirsene per accusare gli ex. Anche il suo ultimo album “Prism”, pubblicato il 18 ottobre, non fa eccezioni. Benché il lavoro di scrittura possa essere sentimentalmente coinvolgente, la 29enne cantante cerca di non  parlare degli amori di un tempo.

«Cerco sempre di non puntare il dito contro nessuno – ha spiegato durante un’intervista a Mtv – il mio ultimo album “Prism” è molto introspettivo, ma ho cercato di fare un’analisi su me stessa piuttosto che comporre canzoni che dicessero ai miei ex di andarsene al diavolo. Il mio tentativo è quello di trovare un punto di vista empatico come nella canzone “Unconditionally” (secondo singolo estratto dal disco, n.d.r.)».

Eppure Katy avrebbe parecchio materiale su cui comporre, se solo volesse. L’autrice di “Firework” ha divorziato nel 2012 da Russell Brand dopo un matrimonio durato dall’ottobre 2010 al luglio 2012 e ora ha iniziato una storia d’amore con John Mayer. «Bisogna essere maturi quando si affrontano i sentimenti legati al proprio passato, è quello che ho cercato di fare anche in “Takes Two”.  È facile scrivere di una relazione dicendo che quel ragazzo è stato un idiota, ma se consideri tutto quello che avete passato insieme, i momenti in cui eri innamorata, quelli di intimità, tutte le emozioni che hai vissuto, non puoi non pensare di avere anche tu delle responsabilità».