Basta popstar in abiti sempre più succinti. Sembra lo slogan di una campagna conservatrice. E invece… da che pulpito viene la predica! Infatti a criticare l’uso spregiudicato del proprio corpo da parte di dive e divette è niente meno che Katy Perry. Un’artista che mai, forse neanche a carnevale, si è vestita come una suora. Anzi… Fatto sta che è stata proprio Katy Perry a criticare le disinvolte colleghe sempre pronte a mostrare scollature hard o spacchi audaci.

Durante un’intervista concessa alla statunitense National Public Radio, la cantante, che per ora sta promuovendo il nuovo album “Prism”, ha dichiarato: «Tutte adesso si spogliano! Anch’io, nel mio passato, l’ho fatto, ma non ho mai pensato che bisognasse essere sempre nude per fare notizia». In effetti, era una Katy Perry praticamente svestita (tranne una nuvoletta piazzata strategicamente sul posteriore) a campeggiare sulla copertina del primo album della cantante, “Teenage Dream”.

Altri tempi. Adesso Katy la pensa diversamente: «Non parlo di nessuna in particolare… E non voglio giudicare nessuno. Dico soltanto che a volte è bene giocare una carta, e a volte giocarne altre». Pur non facendo nomi, i riferimenti sono ovvi. Da Rihanna alla sempre più disinibita Miley Cyrus. Passando per Lady Gaga, che si è appena prodotta in uno strip tease durante la presentazione della sua canzone “Venus” al G-A-Y Club di Londra.

Katy comunque non fa nomi. E vuole ritagliarsi anche un ruolo positivo per i giovani fan. Infatti continua: «Vorrei essere per loro un’ispirazione. In tanti mi dicono che vedono in me un modello da imitare, ma io vorrei cambiare, ringraziarli ma far capire loro che preferirei essere considerata un’ispirazione». Con tanto di abiti castigati addosso, magari…