E’ stata la mostra delle bionde questa 68esima edizione della kermesse cinematografica di Venezia. Madonna a parte a farla da padrona è stata indubbiamente Kate Winslet che al Lido non ha portato solo glamour e stile impeccabile, ma anche un lavoro che di certo rimarrà nella storia del cinema.

L’attrice è infatti la protagonista di “Carnage”, l’ultima fatica di Roman Polansky che a lei ha dedicato la scena clou del film, che siamo certi diverrà presto un cult della celluloide.

“Carnage” è tratto dalla pièce di Yasmina Reza, il film è girato in tempo reale, si recita come a teatro. Una sola macchina da presa, quattro personaggi rinchiusi in una stanza per 79 minuti.

E proprio la limitatezza degli spazi e dei tempi dona l’opportunità di condensare una vera e propria filosofia di vita all’interno di quei 79 intensi minuti in cui Polanski per un verso o per l’altro cerca una rivincita sugli americani e su quanti lo vogliono dietro le sbarre per via della vicenda giudiziaria che l’ha visto protagonista negli ultimi mesi, anzi meglio dire anni.

Sull’esperienza del lavoro con Polanski Kate Winslet ha dichiarato:

«Siamo onorati di aver avuto l’opportunità di essere diretti da Roman».

Lei interpreta una mediatrice finanziaria, nel film l’ex ragazza del Titanic ha una fisicità morbida, non sembra più patire la tendenza a prendere chili.

L’Oscar lo tiene in bagno:

«Quando ho ospiti in casa lo vorrebbero toccare e guardare, in questo modo sono più liberi di farlo senza chiedermi il permesso».