C’è poco da fare, quando il tuo nome è Justin Bieber, sei una star planetari e hai compiuto una serie di azioni controverse in passato è facile che persino un innocuo cambiamento nel look possa generare un feedback negativo notevole.

Il cantante si è infatti presentato alla cerimonia degli iHeartRadio Music Awards 2016 con dei dreadlock, acconciatura tipicamente legata al movimento del Rastafarianesimo.

Il 22enne musicista, che durante la serata ha vinto due premi come miglior artista maschile e migliori fan, ha sfoggiato i suoi capelli con un certo orgoglio anche su Instagram, ma la reazione del pubblico non è stata delle più accoglienti.

Le critiche più dure sono arrivate da coloro che hanno ricordato come quel tipo di acconciatura riguardi una cultura specifica e che questo tipo di riappropriazione uso “fashion” sia sinonimo di riduzionismo e stereotipizzazione.

In realtà non si tratta del primo attacco del genere rivolto a Justin Bieber, dato che già tre mesi fa, dopo aver difeso Kylie Jenner per una questione molto simile, il ragazzo si era fatto vedere in giro con dei cornrows. In quel caso il cantante aveva accusato il colpo dopo le rimostranze di una parte dei suoi fan, e aveva scelto di cambiare acconciatura il giorno seguente.

Si accettano dunque scommesse sulla durata di questo colpo di testa, che in effetti ci pare il termine giusto da usare in merito all’affaire in questione.