Finalmente dopo tanta attesa Jurassic World è uscito in contemporanea nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Il quarto capitolo di una saga creata da Steven Spielberg più di 20 anni fa sta facendo molto discutere la critica, che al di là della qualità si interroga sulla vitalità di franchise del genere in un mondo che si appresta ad assistere a una nuova trilogia di Star Wars e all’ottavo episodio di Fast and Furious.

È una domanda che compare in molte delle recensioni presenti online, e anche quelle più equilibrato, come per esempio lo è il testo di Keith Phipps di The Dissolve, riflettono sulla natura composita di un film in cui sceneggiatura e regia sono a livelli molto differenti: “Jurassic World mischia molti elementi del primo film saltando da un’atmosfera horror alla suspense all’azione, non diversamente da quanto Aliens aveva fatto con il materiale di Alien.

Quando si muove il film funziona meravigliosamente. Il regista Colin Trevorrow mostra di avere un dono per la creazione e la messa in scena di sequenze d’azione. È la migliore imitazioni di Spielberg dopo il Godzilla di Gareth Edwards. È quando il film si ferma e parla che mostra tutta la sua stupidità.

Scott Foundas di Variety riflette sulla natura metacinematografica del film, e ribalta l’assunto su script e messa in scena della recensione precedente: “ Se il primo Jurassic Park era servito da precursore del blockbuster basato sugli effetti speciali, Jurassic World può essere visto come un commento consapevole sulle difficoltà cui va incontro un franchise popolare in un’era in cui gli spettacolari film evento sono più una regola che un’eccezione. 

Trevorrow dà al film un tocco più caldo e brillante, avvicinandosi al film originale, specialmente nella rivalità centrale tra fratelli e nel ritratto di adulti senza bambini i cui istinti genitoriali sono risvegliati dal dramma giurassico. Ma è meno capace di mettere in scena l’azione su larga scala, che tende a essere più frenetica che eccitante, e alcune delle migliori idee del film sono stranamente poco sviluppate, come uova non covate.”

Insomma, Jurassic World si presenta come un film che ha dato il via non solo a una riflessione critica di un certo interesse, ma anche a giudizi qualitativamente simili ma divergenti nei dettagli.