Arriva nelle sale il 5 febbraio Jupiter Il destino dell’universo, l’ultimo film diretto dai fratelli Lana e Andy Wachowski.

I creatori della saga di Matrix, risoltasi in modo non proprio perfetto dopo un promettentissimo primo capitolo, ancora una volta si servono dei vecchi amori creativi: da una parte la fantascienza ad ampio respiro e dall’altra il fantasy meno realistico e più d’intrattenimento.

Divertimento è infatti la parola d’ordine di Jupiter Il destino dell’universo, una pellicola che strizza l’occhio allo sci-fi anni ’80 che già si rifaceva a modelli letterari e fumettistici predenti, e che già era presente in piccole percentuali nel colossale fiasco Cloud Atlas, film dall’epica new age dalle alte ambizioni e dai risultati non proprio all’altezza.

Il film scritto dagli stessi Wachowski si configurerebbe in realtà più come un “guilty pleasure” alla Speed Racer, promettendo di far passare molto velocemente i suoi 120 minuti di durata.

Protagonista di Jupiter Il destino dell’universo è l’eroina eponima interpretata da Mila Kunis, apparentemente figlia di immigrati russi alla quale la vita non ha arriso: nonostante il cielo le prometta tante cose è costretta a fare lavori umilianti e ad accettare una serie di fallimenti sentimentali.

Tutto cambia però quando la ragazza incontra Caine, che ha le fattezze di Channing Tatum, un mercenario geneticamente modificato proveniente da un’altra galassia, giunto sulla Terra per difenderla.

Jupiter è infatti la reincarnazione genetica casuale della regnante della Galassia, quindi una delle eredi al trono. Sulle sue tracce si mettono gli altri membri della famiglia che domina l’universo, in un delirio sensoriale di alieni mostruosi, gadget e invenzioni fantascientifiche, viaggi stellari e astronavi.

Nel cast del film anche Sean Bean, il candidato all’Oscar Eddie Redmayne e Douglas Booth

Foto: Warner Bros