Jovanotti sarà pure convalescente dopo la polmonite che lo ha colpito alla fine dello scorso mese, ma l’artista non sembra volersi rassegnare all’inattività. Il meritato riposo diventa dunque occasione per ripensare alle canzoni in cantiere che finiranno sul prossimo album.

È lo stesso cantante a dichiararlo sulla sua pagina Facebook ufficiale, dalla quale rassicura i fan sulle sue condizioni di salute: “Ciao ragazzi, sono passato a leggervi un po’, ogni tanto lo faccio, un romanzo in real time, una specie di classico! Qui tutto bene, la mia polmonite molto meglio, cioè peggio per lei, e meglio per me, nel senso che mi sto rimettendo e tra un po’ riprendo in mano il filo delle nuove canzoni e del progetto del nuovo disco.

Come passa il tempo il reduce dal mastodontico Backup Tour – Lorenzo negli stadi? Appassionandosi ai Mondiali di calcio brasiliani, come ci racconta con una prosa un po’ convulsa: “Nel frattempo sto diventando un esperto di nazionali di calcio visto che non mi perdo una partita alla TV. Da bravo convalescente che fa quello che hanno detto i dottori ovvero stare buono. Belli però i mondiali,io impazzisco per queste faccende enormi che invadono i cuori e le timeline. La mia parte retorica ridondante passionale epica narrativa si esalta di fronte a queste messe in scena mondiali.

Il delirium tremens è in agguato, nonostante la polmonite si stia placando: “Sono quei raccordi tra grandi flussi e vita delle persone che io mi ci tuffo di testa, credo per ragioni biografiche: Roma, Piazza San Pietro ,il Rock’n'roll, il Pop, il sud, viaggiare, gli echi dal mondo, lo spettacolo, i pellegrini, i pazzi, la tecnologia le parole che fanno rima, quel solito frullatore nel quale mi hanno gettato da neonato e non ne uscirò mai. Ognuno abita nel suo frullatore, a un certo punto diventa impossibile riconoscere tutti gli ingredienti, si diventa noi stessi ingredienti per nuovi frullati di altri, a poco a poco.

Poi si torna a parlare dei prossimi progetti, ovviamente all’insegna di quell’entusiasmo caratteristico del personaggio: “Anyway, fermarmi per un periodo mi sta resettando, e ci voleva, perché voi mi potete capire, dopo un anno come quello di ‘backup’, con gli stadi, la raccolta, i concerti in giro, le celebrazioni le menate e le figate adesso c’è da azzerare tutto, passare lo straccio e ripartire come se non avessi mai fatto una canzone in vita mia, e in effetti la sensazione è proprio quella. Le canzoni arrivano attraverso percorsi misteriosi, non c’è un googleplanet per la musica, non posso dire altro, anche se ho fatto una barca di dischi anzi in ragione di questo con un certo stupore, una certa rassegnazione e un grande entusiasmo posso affermare che si ricomincia sempre da zero, o al massimo da tre, come diceva quel genio di Troisi.

Jovanotti è carico, non risparmia paragoni azzardati, e promette grandi cose per il nuovo exploit discografico: “Tre in questo caso sarebbero la musica, voi, e me , tre entità di una vaghezza cosmica e insieme precise come una freccia di cupido, come un ottava di Ariosto, come un passaggio di Pirlo (sto diventando un esperto lo vedi?). Nascono canzoni nuove, come se ci fosse bisogno di altre canzoni nel mondo, ma se non lo credessi con tutto il cuore, e lo credo con tutto il cuore, non saprei che fare, e invece ci credo tantissimo che una canzone nuova merita sempre un fiocco attaccato sulla porta del tempo. Digitale, analogica, bella, brutta, non importa, nuova però sì. Sentirete che disco!!!

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