Joss Whedon è uno degli sceneggiatori-registi più creativi della Hollywood più pop e commerciale, quella che si rivolge al grandissimo pubblico con blockbuster dai budget colossali.

La sua supervisione dell’intero universo cinematografico Marvel è infatti uno dei motivi dietro l’attuale successo ed egemonia del genere dei cinecomic, un tempo appannaggio di singoli exploit, come per esempio i film di Batman di Christopher Nolan o gli Spider-Man di Sam Raimi.

Non si può poi non citare il miliardo e mezzo di dollari incassato dal primo film dedicato al team degli Avengers, girato dallo stesso Whedon, cui sicuramente Age of Ultron farà seguire un ulteriore risultato record.

Nel 2012 Whedon, insieme al collaboratore di fiducia Drew Goddard (sua la sceneggiatura di Cloverfield), scrisse Quella casa nel bosco, in originale The Cabin in the Woods.

Il film, diretto dallo stesso Goddard, al suo esordio alla regia, si presentava come un meta-horror che almeno in ambito mainstream proponeva delle soluzioni molto originali, grazie al modo in cui rifletteva su stereotipi, situazioni ricorrenti e aspettative interne al genere (non diremo di più per non incorrere in spoiler per i lettori che ancora non abbiano visionato la pellicola).

Tuttavia è di lunedì scorso la notizia che uno scrittore, tale Peter Gallagher, ha sporto regolare denuncia contro Whedon e Goddard per plagio, chiedendo un risarcimento di 10 milioni di dollari. L’uomo afferma infatti di aver scritto nel 2006 un romanzo, The Little White Trip: A Night In the Pines, che avrebbe molti punti in comune con Quella casa nel bosco, a partire dalla trama generale.

Nel libro infatti i comportamenti dei protagonisti vengono spiati e veicolati da alcuni operatori misteriosi che lasciano strani oggetti nelle loro camere, osservandoli attraverso delle videocamere nascoste. Anche gli stessi personaggi, tre uomini e due donne, hanno atteggiamenti e nomi molto simili: queste ultime sono rappresentate dalla coppia Julie e Dura, “la bionda disinibita e la timida verginale”, che nel film diventano Jules e Dana, conservando le medesime caratteristiche.

A rinforzare le richieste di Gallagher ci sarebbe un dettaglio importante: lo scrittore ha infatti venduto il proprio romanzo autopubblicato presso il lungomare di Venice Beach e di Santa Monica, ovvero a pochi passi di distanza dagli uffici di Whedon e Goddard. Una coincidenza non da poco, stranamente riportata solo tre anni dopo l’uscita del film, sulla quale si dovrà pronunciare il giudice cui verrà affidato il caso.