La cantautrice Joni Mitchell è stata ricoverata in terapia intensiva dopo che da casa sua, a Los Angeles, è partita una chiamata per il 911 nel quale si affermava che era stata trovata priva di sensi. L’artista, stando al suo sito ufficiale, ha poi riacquistato conoscenza durante la corsa dell’ambulanza verso l’ospedale.

Nella notte dall’account di Twitter della Mitchell sono arrivate le prime notizie riguardo le sue condizioni di salute: la cantante, 71 anni, si è svegliata e sarebbe di buon umore.

Secondo le affermazioni del periodico Variety la Mitchell sarebbe una fumatrice di lunga data, tanto che le viene spesso attribuita una citazione per la quale “sei decadi di fumo mi avrebbero derubata della voce”.

Lo scorso dicembre il magazine Billboard aveva raccolto le sue confidenze riguardo a una rara malattia della pelle, la sindrome di Morgellon, che causa prurito, fitte dolorose ed eruzioni curanee che le impedirebbero da tempo l’attività live.

La cantante canadese, che è anche un’apprezzata pittrice, ha iniziato la propria carriera verso la fine degli anni ’60, proponendosi prima come artista folk per poi virare su territori più sperimentali affini al blues e al jazz, collaborando con giganti come Jaco Pastorius, Pat Metheny, Herbie Henckock, Charles Mingues e tanti altri.

Il suo contributo al cantautorato femminile ha fatto sì che il suo nome sia stato accostato a mostri sacri della musica come Bob Dylan e Neil Young.

La metà degli anni ’80 l’ha vista protagonista di un esordio in un percorso elettronico, per poi tornare alle origini nella decade successiva. Scoraggiata dal progressivo disinteresse dell’industria musicale, negli ultimi anni si è dedicata prevalentemente alla pittura, ma nel 2002 aveva pubblicato il doppio album Travelogue.

Nella sua carriera si contano ben 27 album pubblicati, 8 Grammy Awards vinti, l’ingresso nella Rock and Rol Hall of Fame nel 1997 e l’attribuzione del Premio Century Award da parte della rivista Billboard.