Hollywood piange uno dei suoi registi contemporanei più grandi, Jonathan Demme, che si è spento a 73 anni dopo una lunga malattia. Il regista si era ammalato sette anni fa, quando era stato colpito da un cancro all’esofago. Nato a New York nel febbraio del 1944, Jonathan Demme si avvicina al mondo della cinematografia quando si trasferisce a Miami con la famiglia. I primi passi arrivano grazie a Roger Corman, all’inizio degli anni Settanta.

Il debutto come regista, per Jonathan Demme, arriva con Fighting Mad ma il successo vero e proprio inizia ad arrivare grazie alla commedia del 1987 Qualcosa di travolgente e soprattutto grazia a Una vedova allegra… ma non troppo.

Nonostante questi due film, Jonathan Demme – regista non particolarmente prolifico data la lunga carriera – viene ricordato soprattutto grazie a due pellicole che nel corso del tempo sono diventate veri e propri cult. Stiamo parlando de Il silenzio degli innocenti, che nel 1991 gli è valso anche l’Oscar per la miglior regia e di Philadelphia, girato l’anno successivo, con uno straordinario Tom Hanks.

Tra le altre pellicole di  Jonathan Demme si ricordano anche The Manchurian Candidate e Dove eravamo rimasti, suo ultimo film, uscito nel 2015. Oltre che regista di pellicole cinematografiche, Demme ha diretto anche documentari (Jimmy Carter man from plains, Neil Young: Trunk Show tra gli altri) e alcuni videoclip di Bruce Springsteen (che aveva scritto la colonna sonora per Philadelphia).