Il Festival del Cinema di Berlino quest’anno riserva grandi sorprese.

Dall’incertezza della maggior parte dei critici di fronte ad Angelina Jolie per la prima volta nel ruolo di regista, sono stati spazzati via dalla giuria che l’ha premiata con il Cinema for Peace 2012.

Questo premio, presente al Festival dal 2002, è riservato a quei film che trattano tematiche umanitarie mondiali, che nelle precedenti edizioni è stato assegnato a Hotel Rwanda, Milk, Good night and good luck, Persepolis, Juno, A message from Pandora, tutte pellicole che affrontano il tema dei diritti umani e che permettono, attraverso il mezzo cinematografico, di portare queste tematiche all’attenzione di tutto il mondo.

Il film di Angelina Jolie “In the Land of Blood and Honey” (Nella terra del sangue e del miele) è la storia dell’amore tra un serbo bosniaco, che poi si arruola nell’esercito, e una donna bosniaca musulmana che verrà internata in un campo di prigionia. Fa da sfondo al film la terribile guerra che ha sconvolto le regioni balcaniche per tanti anni, regioni che ancora fanno difficoltà a raggiungere un equilibrio, in cui non sono mancati episodi di brutalità e violenza sui più deboli, soprattutto sulle donne.

Il premio è stato consegnato da  Mohamed ElBaradei, Premio Nobel per la pace nel 2005, e Angiolina non ha risparmiato parole e commozione per i popoli della ex Jugoslavia, a cui ha dedicato il premio.