Ci ha lasciato una delle ultime vere grandi leggende della storia della musica, quella fatta di sangue, sudore e sacrificio.

Johnny Winter è scomparso questa mattina in una clinica di Zurigo, all’età di 70 anni, come annunciato pubblicamente da Jenda Derringer, la moglie di Rick Derringer, ex membro della band del musicista, che negli ultimi anni aveva sofferta di diversi problemi di salute.

Chitarrista e cantante blues rock eccezionale, fratello maggiore dell’altrettanto noto Edgar Winter, è stato un autentico artista da palco, molto ricercato dai colleghi musicali, come attestano le innumerevoli collaborazioni.

La carriera di Winter, iniziata nel 1968 grazie a un ingaggio incredibile alla Columbia (si vocifera di 600mila dollari, una cifra enorme anche adesso), è durata quasi 50 anni, durante i quali ha suonato insieme a giganti del calibro di Muddy Waters e John Lee Hooker, ha partecipato al Festival di Woodstock con i suoi Progressive Blues Experiment ed è divenuto un maestro riconosciuto della chitarra slide.

Molti i momenti difficile della sua vita, tra cui la dipendenza da eroina e alcol. Il suo ultimo album, Step Back, sarebbe dovuto uscire il 2 settembre e sarà quindi pubblicato postumo in onore di un grande personaggio di un’epoca storica della musica oramai al declino.

photo credit: chascar via Wikipedia