Jimi Hendrix oggi compirebbe settant’anni. Settant’anni da mito.

Se fosse ancora tra noi probabilmente avrebbe festeggiato a suon di Rock ‘n roll, strimpellando ancora la sua chitarra elettrica, magari con i denti.

Per la speciale occasione, quest’anno, il più grande chitarrista di tutti i tempi, verrà celebrato al Roll Hall of Fame and Museum di Cleveland, in Ohio, con una conferenza nello spazio a lui dedicato e che ospita più di 300 pezzi da collezione tra video, registrazioni e libri.

Si potranno contemplare anche il divano di famiglia, le chitarre Fender Stratocaster del 1970 e la Gibson Flying V del 1967; la giacac e i pantaloni che indossò al festival Love and Peace sull’isola di Fehmarn, in Germania, il 6 settembre del 1970, e poi abiti e disegni di quando era bambino. Il noto quotidiano britannico “The Guardian”, invece, da spazio a un’intervista del 1967 che Jimi rilasciò a Loraine Alterman della Detroit Free Press.

Nacque come Johnny Allen Hendrix al King County Hospital di Seattle, nello Stato di Washington,  imparo’ a suonare la chitarra a solo 16 anni, strumento che fu per lui come un’illuminazione. I suoi punti di riferimento furono chitarristi della scena blues di Chicago di quegli anni e fu scoperto da Chas Chandler, ex bassista degli Animals, mentre suonava al Cafè Wha di New York… Tutto il resto è storia del rock.

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