Dopo aver annunciato la cancellazione delle prime date del suo Unbreakable Tour per motivi di salute, Janet Jackson è oggi intervenuta in prima persona per mettere a tacere le voci su un presunto tumore alla laringe:

Ciao Ragazzi…. voglio augurare buone feste ad ognuno di voi. Ho appreso oggi, dai miei medici, che dovrò sottopormi ad un intervento chirurgico molto presto. Mi spezza il cuore comunicarvi che sono forzata a posticipare le date del Unbreakable Tour fino a primavera. Ogni data verrà di nuovo riprogrammata, tenete i vostri biglietti, verranno onorati in una forma speciale quando verranno comunicate le nuove date. Pregate per me, per la mia famiglia e tutta la nostra compagnia, in questo momento difficile. Non ci saranno altri comunicati, vi amo tutti così tanto, e sono veramente sicura che riuscirete a capire. Gon B Alright”. Aveva scritto la pop star la Vigilia di Natale.

Sebbene Janet Jackson non avesse dunque specificato la natura dei trattamenti medici a cui si sarebbe dovuta sottoporre, immediatamente è rimbalzata online la notizia di un possibile tumore, gettando nello sconforto migliaia di fan.

Le indiscrezioni non sono vere” ha quindi specificato oggi su Twitter la sorella del compianto Michael Jackson. “Non ho il cancro, mi sto riprendendo. – Ha spiegato Janet  tramite un breve video – I dottori  hanno approvato i miei concerti previsti in Europa, mentre, come promesso, gli show rinviati verranno recuperati. Vi ringrazio per le vostre preghiere ed il vostro amore”.

“Ricordate… credeteci solo quando lo sentite dalla mia bocca” si legge nel messaggio che scorre sullo schermo dopo il brano The Great Forever.

Nessun cancro, dunque, per la dama del pop, bensì una semplice operazione alle corde vocali, che tuttavia ha richiesto di posticipare l’imminente Tour 2016 a sostegno dell’album Unbreakable, tra i migliori del 2015. Dal 12 gennaio la tournée avrebbe dovuto riprendere con le numerose date negli Stati Uniti, mentre tra marzo e aprile la cantante avrebbe dovuto interessare con il suo show le principali città di Inghilterra, Irlanda, Scozia, Francia, Germania, Svizzera, Svezia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Belgio. Sembra dunque che la tranche europea sia stata confermata e a dover essere riprogrammati saranno gli appuntamenti statunitensi. Ora si attende l’ufficialità.