E’ da qualche tempo che sul web girano voci su un documentario in 3D che James Cameron sta preparando con la collaborazione di National Geographic, e ora vi posso dire con certezza che il regista si è calato con il battiscafo monoposto Challenger Deep nella Fossa delle Marianne, nell’Oceano Pacifico, arrivando a toccare il fondo che con i suoi 10.898 metri è il punto più profondo del pianeta e stabilendo così un nuovo record per quanto riguarda le immersioni in solitaria.

James Cameron è rimasto immerso per oltre 5 ore solo con la compagnia delle sue apparecchiature elettroniche e scientifiche utili per la raccolta dei dati e delle immagini 3D che saranno sicuramente utilizzate per la realizzazione del suo spettacolare documentario.

Ma vediamo ora qualche dichiarazione rilasciata dallo stesso regista prima e dopo questa particolare avventura:

C’è un valore scientifico nell’ottenere immagini stereoscopiche perché…è possibile determinare la scala e la distanza degli oggetti cosa che non è possibile trarre da immagini in 2D.

Sono appena arrivato nel punto piu’ profondo dell’oceano, toccare il fondo non e’ mai stato cosi’ bello. Non vedo l’ora di condividere con voi cio’ che vedo. (Postato su Twitter)

E’ un posto molto lunare, molto desolato, molto isolato. Mi sono sentito come se nello spazio di un giorno fossi andato su un altro pianeta e fossi tornato indietro. E’ un mondo assolutamente uniforme, del tutto alieno. Precipitare nel baratro spalancato dell’oceano, attraverso l’oscurità, è un qualcosa che un robot non e’ in grado di descrivere.

Ma sentite cos’ha risposto ai giornalisti in merito alla sua grande passione per le immersioni e il mestiere di regista cinematografico:

Dalla mia prospettiva è stato il culmine di un sogno lungo una vita. Spero di non dover scegliere tra le due cose e di poterle compiere entrambe parallelamente