Sono 75 le candeline che Jack Nicholson ha spento sulla sua torta di compleanno. 75 come i film a cui ha, a vario titolo, partecipato.

Cinque anni fa, per il suo settantesimo compleanno, aveva organizzato un party da 950 mila dollari, ma non sono ancora giunte notizie di come abbia voluto festeggiare questo ennesimo traguardo.

Jack Nicholson ha all’attivo ben 75 pellicole, in più di sessanta ha avuto un ruolo come attore, di otto ha scritto la sceneggiatura e di altri quattro ne ha diretto la regia. Una carriera iniziata nel 1958 con il film “The Cry Baby Killer” di Roger Corman.

Il successo arriva nel 1969 con “Easy Rider” che gli vale la prima nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista. Una seconda nomination, questa volta come miglior attore protagonista, gli arriva nel 1974 con “Chinatown” di Roman Polanski, ma non riesce ad arrivare all’ambito premio, che arriva solo l’anno dopo per la sua interpretazione in “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Milos Forman.

Dopo la prima vittoria arriva la consacrazione nell’olimpo del cinema e Nicholson vince altri due Oscar (“Voglia di tenerezza” del 1984 e “Qualcosa è cambiato” del 1998).

Dopo qualche anno di silenzio torna al cinema nel 2001 con “La Promessa” diretto da Sean Penn, per poi cimentarsi con la commedia “Terapia d’urto” al fianco di Adam Sandler. Lavora poi con Scorsere in “The Departed” nel 2006, film che gli vale il premio IOMA.

L’ultima pellicola è “Non è mai troppo tardi” di Edward Cole, film del 2007 girato insieme a Morgan Freeman.