È un album vero, diretto, emozionale, coinvolgente, a tratti pungente e fortemente sperimentale Comunisti con il Rolex, il primo che J-Ax e Fedez firmano insieme (in uscita il 20 gennaio, con distribuzione Sony Music). Un lavoro che in molti aspettavano e di cui ci era già stato dato un assaggio con il singolo Vorrei ma non posto, diventata in breve tempo una hit. “Sono ormai quattro anni che io e Fedez lavoriamo a stretto contatto, da quando abbiamo fuso le nostre società creando la Newtopia, quindi tutti sapevano che prima o poi questo momento sarebbe arrivato” - ci racconta J-Ax a Milano, nel corso della conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta nella casa di Fedez. “Ho fatto anche una Instagram Stories dicendo che mi sono portato il nemico in casa. D’altra parte abbiamo dovuto organizzarla qui, perché abbiamo finito il budget realizzando il video di Piccole cose (il nuovo singolo con il featuring di Alessandra Amoroso), che è bellissimo” – esordisce con tono divertito il rapper, che precisa: “Comunisti col Rolex è come siamo stati definiti da alcuni sui social in modo dispregiativo, ma per noi è un vanto perché abbiamo guadagnato i nostri soldi onestamente e, nonostante il successo, siamo rimasti coerenti con noi stessi. Tanti altri invece si imborghesiscono e smettono di fare gli artisti impegnati”.

I due infatti possono vantare non solo dei meriti artistici, ma anche il pregio di essere trasparenti, di dire sempre tutto quello che pensano, sia nel bene che nel male: sarà anche per questo che la gente li ama così tanto, perché li sente vicini. Non a caso J-Ax non si fa problemi nel sottolineare che: “Se un politico è di sinistra e dice cose di sinistra non mi scandalizza se porta un Rolex, ma purtroppo sembra che quasi nessuno voglia il cambiamento e intanto la gente è stanca, sta male. Non ci meravigliamo poi se i loro voti vanno da una certa parte e se negli Stati Uniti, purtroppo, finisce per vincere Trump”.
Politica a parte, sempre J-Ax racconta: “Nei nostri album tendiamo sempre a guardare e raccontare quello che succede intorno a noi, mentre stavolta ci siamo concentrati su quello che viene dentro. È per questo che considero questo lavoro molto forte a livello emotivo, tanto che mi ha arricchito molto non solo dal punto di vista artistico ma anche umano”.

“Abbiamo poi voluto sperimentare e scegliere liberamente le persone con cui collaborare, senza studiare nulla a tavolino” – precisa Fedez. Oltre alla voce di Alessandra Amoroso, infatti, possiamo ascoltare quelle di Levante, Arisa, Loredana Berté, Alessia Cara, Giusy Ferreri, Stash dei The Kolors, Nek e Sergio Sylvestre.
Il tutto è stato prodotto dalla coppia Takagi & Ketra (alias Alessandro Merli e Fabio Clemente) e registrato negli studi di Newtopia a Milano. “Questi studi sono sempre frutto del nostro lavoro e ne siamo davvero orgogliosi, perché presto ci verranno a registrare anche gli artisti della celebre etichetta Ultra Music” – svela Fedez.

Intanto, i due si preparano al loro tour, che partirà l’11 marzo dal PalaAlpitur di Torino e sta già registrando numerosi sold-out (e la cosa non ci sorprende).