Ascolti milionari che fanno impallidire la concorrenza, degni di grandi eventi televisivi come Sanremo e Benigni.

Non c’è spazio per altri al sabato sera, quando c’è Italia’s got talent 2013 non c’è concorrenza che tenga, neanche il tanto amato Carlo Conti riesce a contenere l’entusiasmo degli italiani davanti al piccolo schermo, quasi rapiti dalle performance più originali ed estrose che è capace di inventarsi il popolo italico.

C’è di tutto ad Italia’s got talent 2013, dal mago con le bolle di sapone all’acrobata che regala performance incredibili, dal ballerino di hip hop al cantante che ha una voce che non ti aspetti. Ci sono i bambini con handicap, storie dolorose come quelle del fratello gemello scomparso dopo i casting, o ragazzi che hanno una malattia che fanno finta di dimenticare per qualche momento al principe che mangia gli insetti vivi. Tutto quello che piace agli italiani.

Nella puntata di sabato, Italia’s got talent 2013 ha portato a casa oltre 8 milioni di telespettatori con la soddisfazione di tutti, giudici, conduttori e addetti ai lavori. Qualche giorno fa anche Belen Rodriguez aveva dichiarato tutto il suo entusiasmo per il successo ottenuto. Il merito, diceva la conduttrice, è dei tre giudici Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Gerry Scotti. Proprio quest’ultimo ha voluto rilasciare un’intervista all’Ansa:

Otto milioni di questi tempi sono una notizia vera di altri tempi e altri generi, li fa forse Sanremo, la Costituzione riletta da Benigni, i matrimoni reali, le partite importanti. La tanto vituperata tv generalista rialza la testa e io finisco qui, da domani mi dedico solo a pescare che è notoriamente la mia passione.

Ma il successo di Italia’s got talent 2013 è il risultato del lavoro di tante persone, dai giudici ai conduttori, agli addetti ai lavori, prosegue Gerry Scotti:

C’è una macchina di 100 persone che lavorano al casting, selezionando i candidati. Con questi dati d’ascolto così alti raccogliamo il frutto di 4 anni di lavoro, noi ci mettiamo tanto, soprattutto di divertimento perchè tra noi tre non c’è copione, sembrano battute di teatro leggero ma sono scenette improvvisate fra tre persone che hanno grande feeling e il pubblico se ne accorge. Dietro le quinte però c’è una redazione impegnatissima.