L’immaginazione che parte da una precedente realtà. Questo ed altro in Iron Sky, film che narra della storia di un attacco nazista che parte dalla Luna nell’anno 2018. La luna è il rifugio scelto da alcuni superstiti del partito, rifugiatisi sull’unico satellite naturale terrestre nel 1945.La “pazza idea” è venuta in mente al regista finlandese Timo Vuorensuola. Vorensuola è un personaggio sui-generis: 30 anni o poco più, leader di una band che suona black metal, cineasta per passione. Passione da autodidatta che lo ha portato ha girare il webfilm Star Wreck, con il quale ha spopolato su internet. Come suggerisce il titolo, Star Wreck è una saga che vuole tributare e (perché no?) prendere un po’ in giro i film di fantascienza.

Ora è la volta di Iron Sky, film sci-fi ai limiti dell’assurdo, ma nel contempo abbastanza icastica, come dice lo stesso Timo:

“L’avventura, che pur non disdegna gag e satira sopra le righe contro l’arrogante politica estera occidentale, punta a essere soprattutto sincera cinematografia di genere, contro il taglio di Hollywood, tendenzialmente cinema bellico propagandistico mascherato da evasione”.

Timo Vorensuola ha dunque le idee chiare, e sa bene che il suo non è un film di genere Nazi Exploitation. È un’etichetta che rifiuta.

L’appuntamento con Iron Sky, dunque, è nelle sale.