35 anni di carriera e non sentirli: tra le band più longeve della storia della musica metal, di cui ormai sono divenuti veri e propri ambasciatori a pieno diritto, se non altro per anzianità, gli Iron Maiden permangono ancora uno dei gruppi più amati dai loro fan per la grinta che mettono nei loro concerti.

Siamo dunque sicuri che sarà con grande entusiasmo che i sostenitori nostrani della Vergine di Ferro accoglieranno l’attesissimo annuncio delle tre date italiane inserite nel The Book of Souls World Tour, che a partire dal febbraio 2016 porterà gli storici Steve Harris, Dave Murray, Adrian Smith, Bruce Dickinson, Nicko McBrain e Janick Gers a calcare i palcoscenici del pianeta.

Questo lo specchietto dei tre appuntamenti tricolori confermati ufficialmente dal gruppo, la cui prevendita inizierà a partire dal 2 dicembre (ma per gli iscritti al fan club la prevendita partirà da domani):

  • 22 luglio – Milano – Mediolanum Forum
  • 24 luglio – Roma – Rock In Roma Sonisphere
  • 26 luglio – Trieste – Piazza dell’Unita d’Italia

Dopo un lungo giro di tutta l’America (USA, Centro e Sud), l’Australia e la Nuova Zelanda, la band arriverà poi a fine maggio in Europa, in un tragitto che dalla Germania li porterà in Austria, Svizzera, Olanda, Francia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Belgio, Danimarca, Lituania, Russia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e infine, per l’appunto, Italia.

The Book of Souls, l’ultimo lavoro degli Iron Maiden, è quello che una volta sarebbe stato definito un “album doppio” (etichetta ormai inutile in epoca digitale) dalla smisurata durata – 92 minuti – che rende omaggio alle influenze progressive della band britannica.

Il sestetto non è certamente nuovo a esperimenti di questo genere, ma le tre canzoni che superano la soglia dei dieci minuti di durata, che ci riportano ai fasti della storica Rime of the Ancient Mariner di Powerslave, hanno colpito sia la critica che il pubblico, il quale ha decretato il successo anche di questa nuova uscita discografica.

Ricordiamo che la lavorazione dell’album è stata ritardata per permettere al cantante Bruce Dickinson di riprendersi dopo l’operazione eseguita per debellare il tumore alla lingua che gli era stato diagnosticato.