Andrà in onda questa sera la fiction della Rai Io ci sono, basata sulla tragica storia di Lucia Annibali, la donna che il 16 aprile del 2013 venne sfigurata con dell’acido in un agguato commissionato dal suo ex fidanzato Luca Varani, condannato a vent’anni di carcere.

Dopo 18 interventi la donna ha ritrovato la serenità e la voglia di andare avanti, tanto da farle raccontare la propria vicenda in un libro, intitolato proprio Io ci sono – La mia storia di non amore, scritto con la giornalista Giusi Fasano.

E dal volume è stato tratto il film tv firmato da Luciano Manuzzi, già autore di La tenda nera, Il coraggio di Angela e Gli ultimi del Paradiso, e interpretato da Cristiana Capotondi nei panni di Lucia, Alessandro Averone in quelli di Varani e Gioele Dix nella parte del chirurgo che le restituirà un volto.

Alla conferenza stampa la Annibali ha raccontato commossa in che modo quel momento fatidico le ha cambiato per sempre la vita: “Quell’aggressione un po’ mi ha uccisa perché la Lucia che vedete oggi non è quella che ero prima. Il viso con il quale ero nata e cresciuta nella mia famiglia, non mi verrà mai più restituito”.

Il film è stato anche proiettato a Montecitorio, dove lo ha commentato la presidente della Camera Laura Boldrini, da sempre in prima linea nella battaglia contro le violenze sulle donne, di cui ha illustrato i passi legislativi compiuti negli ultimi anni: “Il primo atto è stata la ratifica della convenzione di Istanbul che stabilisce che la violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani, c’è stato poi il decreto sul femminicidio, sul rispetto di genere abbiamo molte proposte di legge e abbiamo costituito l’intergruppo delle deputate”.

Io ci sono, in onda questa sera alle 21.15 su Rai 1, mette in scena la vita di Lucia Annibali: una donna piena di vita, che viene stravolta dalla relazione con Luca, nonostante questi sia sposato. Giunta il momento della fine del rapporto Varani però non accetta l’addio e organizza un’atroce vendetta.

Seguono il doloroso periodo in ospedale, le tante operazioni e lo sconforto, che si è infine tramutato in una rinascita, come ha spiegato la diretta interessata: “Quando sono stata aggredita ho pensato di morire, poi ho reagito scegliendo la vita, e quando si fa questo tipo di scelta, non si torna indietro. È faticoso, perché ci si porta dietro il peso di un dolore così grande, ma l’esperienza tragica va trasformata in qualcosa di positivo per sé e per gli altri”.