Non si fermano le polemiche, a due giorni dalla messa in onda, per l’intervista di Bruno Vespa al figlio di Totò Riina trasmessa durante Porta a Porta. Il popolo del web, sta raccogliendo adesioni su Change.org (la piattaforma di petizioni on line) per chiedere la chiusura del programma. La petizione, che in poche ore ha già raccolto oltre 123 mila firme, è indirizzata a Monica Maggioni e Antonio Campo Dall’Orto e porta la firma di Salvatore Lo Presti:

“È inaccettabile – si legge nel testo – che la Rai mandi in onda la puntata di “Porta a Porta” sulla presentazione del libro del figlio del Boss mafioso Totò Riina, Salvo. Rosy Bindi, commissione Antimafia, ha detto: “si presta ad essere il salotto del negazionismo della mafia”. Mentre il presidente del Senato Pietro Grasso twitta: “Non mi interessa se le mani di Riina accarezzavano i figli, sono le stesse macchiate di sangue innocente”. Pier Luigi Bersani invece ha deciso di rinunciare ad essere ospite di ‘Porta a Porta’”. “La Rai è pubblica, pagata con i nostri soldi! – conclude la petizione- Non possiamo più sopportare questo tipo di trasmissioni, questa finta informazione giornalistica. Non è la prima volta (Vedi Casamonica). Speriamo che qualcosa cambi, ma sul serio!”.

L’appello è stato raccolto anche da Sabina Guzzanti che sulla sua pagina Facebook ha invitato a firmare “in massa” e che nel corso della serata di ieri  ha organizzato un sit-in davanti alla sede Rai a Viale Mazzini a Roma per questa mattina: “Il Papa ha scomunicato la mafia. Perfino il presidente della Repubblica e del Senato sono intervenuti, -scrive su Facebook la Guzzanti- ma l’incocepibile è accaduto lo stesso: ieri la Rai ha promosso il libro del figlio di RIINA e ci ha “informato” che Salvatore Riina, che ha fatto scannare centinaia di persone, era un padre affettuoso. Di che altro c’è bisogno per farci reagire?”

Sulla questione è intervenuto anche il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore anche lui con un post Facebook che ha raggiunto oltre 10 milioni di persone e 214 mila condivisioni:

Difficile immaginare una chiusura del talk show politico di Rai 1 condotto da Vespa: nonostante il giornalista in questo momento abbia tutti contro – Maggioni e Dell’Orto compresi- il suo contratto per il prossimo anno prevede già 100 serate.