Dato che questo articolo si discuterà dei possibili finali di Interstellar, il film di Chistopher Nolan uscito al cinema l’anno scorso, è ovvio premettere che vi saranno pesanti spoiler per tutti coloro che ancora non hanno visto la pellicola.

Impegnato in una conferenza stampa presso il Caltech’s Jet Propulsion Lab di Pasadena insieme al fisico e consulente Kip Thorne, il fratello del cineasta, Jonathan Nolan, collaboratore abituale alla sceneggiatura e forse vera mente immaginifica tra i due, ha svelato alcuni dettagli molto interessanti riguardo al finale da lui proposto, poi scartato alla fine.

Dato che esiste anche una bozza di sceneggiatura del 2008, quando il progetto era ancora nelle mani di Steven Spielberg, si tratterebbe del terzo finale in circolazione per Interstellar.

Rispetto ai complessi eventi messi in moto dall’entrata di Cooper – Matthew McConaughey nel wormhole Gargantua, che comprendono il tanto discusso Tesseract e l’invio alla figlia Murph – Jessica Chastain delle informazioni indispensabili per la sopravvivenza della razza umana, il finale di Jonathan Nolan sarebbe stato molto più semplice e tragico.

A coloro che gli chiedevano lumi riguardo alla discussa conclusione del film (che ha fatto storcere il naso a molti), lo sceneggiatore si è prima schermito affermando di essere “il fratello sbagliato” cui fare questa domanda, e poi più seriamente ha risposto che nel suo finale “il ponte Einstein-Rose [in pratica il wormhole] sarebbe colossato nel momento in cui Cooper avrebbe tentato di inviare i dati raccolti”.

Non avendo voluto Nolan aggiungere altro, non è chiaro se il protagonista sarebbe morto durante la sua missione eroica o se addirittura il suo tentativo si sarebbe rivelato un fallimento totale, condannando la razza umana all’estinzione (o costringendo la figlia scienziata a trovare un’altra soluzione).

Anche il fisico Thorne ha voluto confidare un piccolo dettaglio, ma chiaramente si è trattato di un particolare molto tecnico: l’anomalia gravitazionale che porta Cooper e la figlia alla scoperta della basa segreta Nasa, collegata poi con il finale, durante una prima stesura sarebbe stata generata dalle onde gravitazionali emanate dalla distruzione di una stella di neutroni che sarebbero passate attraverso il famoso buco nero attraverso cui viaggiano gli astronauti.

Una spiegazione un po’ troppo specialistica per un film che è già pieno di complicate ipotesi scientifiche che hanno fatto grattare il capo a più di uno spettatore e forse hanno impedito a Interstellar di essere candidato nella categoria come miglior film e miglior sceneggiatura originale.