Ricorrono oggi, 29 agosto 2015, i 100 anni dalla nascita di Ingrid Bergman (Stoccolma, 29/08/1915 – Londra, 29/08/1982), inserita dall’American Film Institute al quarto posto tra le più grandi star della storia del cinema. Icona intramontabile, la Bergman vinse tre premi Oscar, due Emmy e un Tony; incantò il mondo con la sua bellezza e bravura e diede scandalo per la storia con il regista italiano Roberto Rossellini. E’ lei a detenere il primato del bacio cinematografico più lungo della storia (quello con Cary Grant in Notorious) e il suo indiscusso fascino è destinato a durare in eterno.

Dopo un’infanzia segnata da lutti, studia alla scuola del Reale Teatro Drammatico di Stoccolma.A diciannove anni Peter Lindstrom (che sposerà nel 1937) la presenta a un dirigente dell’industria cinematografica svedese riuscendo a farle ottenere una piccola parte. E’ un inizio folgorante. Ingrid viene subito notata e in soli quattro anni, dal 1935 al 1938, interpreta una dozzina di film. Nel 1938 nasce la prima figlia, Pia e poco dopo il produttore David O. Selznick convoca la Bergman negli Stati Uniti per offrirle un contratto. I primi film americani sono dei grandi successi. Nel 1942 Selznick la cede in prestito alla Warner per la realizzazione di un film a basso costo, “Casablanca”, pellicola destinata a diventare un classico di tutti i tempi. Nel 1943 riceve quindi la sua prima nomination all’Oscar come migliore attrice per il film “Per chi suona la campana” e l’anno successivo vince la statuetta per il thriller “Angoscia”.

Nel 1946 esce “Notorious“, thriller di Alfred Hitchcock, sul cui set conosce Cary Grant, amico di una vita e insatura un ottimo rapporto con il regista. L’attrice costituisce in seguito una società di produzione indipendente e nel 1948, con un costo di ben cinque milioni di dollari, realizza il suo “Giovanna d’Arco”, che pur fruttandole la quarta nomination all’Oscar si rivela un clamoroso fallimento.

Spinta dall’amico Robert Capa, col quale intreccia una breve relazione, Ingrid si interessa al neorealismo italiano e si mette in contatto con il regista Roberto Rossellini, dichiarandosi pronta a lavorare per lui. Nel marzo 1949 iniziano le riprese di “Stromboli terra di Dio”, ma ben presto trapelano indiscrezioni sulla relazione sentimentale fra i due. Alla fine dell’anno la stampa pubblica la notizia della gravidanza della Bergman. Lindstrom chiede il divorzio e ottiene l’affidamento della figlia Pia. Nel 1950 Rossellini e la Bergman si sposano e nasce Roberto Rossellini jr. Nel 1952 nasceranno quindi le gemelle Isotta Ingrid e Isabella. Dopo lo scandalo, nel 1956, l’attrice fa il suo trionfale ritorno a Hollywood e vince il secondo Oscar come “migliore attrice” per “Anastasia”.

L’unione con Rossellini entra presto in crisi e nel dicembre 1958 la Bergman sposa l’impresario teatrale svedese Lars Schmidt. Grazie a lui tornerà regolarmente in Svezia per passare le vacanze estive con quella che ormai è una famiglia allargata. Nel 1975, con “Assassinio sull’Orient Express” arriva il terzo Oscar.

Nel 1978, reduce da un intervento chirurgico e da una pesante chemioterapia per un tumore al seno, l’attrice lavora a “Sinfonia d’autunno” (per il quale riceverà la sua settima nomination agli Oscar), diretta da Ingmar Bergman, uno dei più prestigiosi registi svedesi. Sarà la sua ultima interpretazione per il grande schermo.

Nel 1980 la malattia si manifesta nuovamente e il 29 agosto del 1982, giorno del suo sessantasettesimo compleanno, Ingrid Bergman muore a Londra. Secondo le sue volontà, viene cremata in Svezia e le ceneri vengono sparse sulle acque svedesi con una cerimonia molto semplice e toccante. L’urna che le conteneva si trova al Norra Begravningsplatsen di Stoccolma.

Nel 2015, per festeggiare il centenario della nascita e il 34esimo anniversario della morte, in tutto il mondo si sono svolte rassegne e retrospettive a lei dedicate. Per l’occasione, la Svensk Filmindustri ha anche avviato un processo di catalogazione e restauro delle sue pellicole, mentre il villaggio svedese di Fjällbacka, dove l’attrice trascorse quasi ogni estate con la famiglia tra il 1958 e il 1982, ha allestito una mostra di fotografie private ed inedite scattare a Ingrid e alla sua famiglia dagli abitanti di Fjällbacka. La mostra, situata in piazza Ingrid Bergman, alle spalle del busto in bronzo che ritrae l’attrice,  è visitabile gratuitamente fino alla fine di settembre.