Ottimi i risultati ottenuti dal cinema nostrano nel primo semestre dell’anno: sono 150 i milioni di euro incassati e 24 milioni e 350 mila i biglietti venduti dalla cinematografia nazionale nei sei mesi iniziali di questo anno.

Gli incassi per le pellicole nazionali sono cresciuti rispetto all’anno precedente del 41,14%, segnando un saldo positivo di circa 44 milioni di euro e un aumento del pubblico di quasi 7 milioni di presenze.

Una quota di mercato del 44% per presenze e del 42,16% per incassi che non si toccava da decenni e il fatto che ben otto film italiani sono tra i primi venti incassi nel periodo analizzato, completano lo scenario positivo del settore.

Alla luce di questi numeri resi noti dall’Anica (associazione nazionale industrie cinematografiche italiane) è chiaro che l’industria cinematografica italiana è divenuta molto interessante per gli istituti di credito.

I l Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, ha sintetizzato in tre momenti fondamentali le aree di sviluppo del rapporto tra banche e cinema:

  • lo sviluppo delle agevolazioni fiscali del tax credit, che ha enormi potenzialita’ soprattutto per la sua applicazione a imprese esterne al settore cinema;
  • una nuova modalita’ di colloquio tra mondo finanziario e industria cinematografica, testimoniato anche dall rapporto tra le associazioni dell’ABI e dell’ANICA che hanno organizzato questo convegno;
  • il cinema come veicolo di promozione dell’immagine dell’Italia all’estero e del Made in Italy.