In Italia arriverà qualche giorno dopo l’omonima festività, ovvero l’8 luglio, ma non c’è dubbio che Independence Day Rigenerazione rappresenti un’occasione di giubili per tutti coloro che amano la fantascienza catastrofica e – perché no – anche un po’ fracassona.

Non a caso dietro questo sequel di lusso troviamo uno dei maestri della distruzione cinematografica contemporanea, Roland Emmerich, che 20 anni fa aveva firmato il primo fortunatissimo capitolo.

I nostalgici della pellicola originale avranno di che festeggiare anche per quanto riguarda il cast: sia lo scienziato interpretato da Jeff Goldblum che (l’ex) presidente degli Stati Uniti di Bill Pullman saranno nuovamente delle partita, e come si può vedere dal nuovo trailer avranno ruoli importanti nell’ennesima difesa della razza umana dalla minaccia aliena.

Pesante invece l’assenza del coraggioso pilota che aveva le fattezze di Will Smith, che però viene sostituito nella narrazione dal figlio interpretato da Jessie Usher. Nel cast è poi presente la new entry Liam Hemsworth, la nuova leva Maika Monroe, Vivica A. Fox, Judd Hirsch, Sela Ward e Charlotte Gainsbourg.

Grazie all’utilizzo della tecnologia aliena lasciata dagli invasori, le nazioni della Terra hanno compiuto passi da gigante e si sono unite nel creare un programma di protezione globale, ma nulla le può preparare a un nuovo attacco alieno senza precedenti.

Come infatti si ricorderà nel primo film la gigantesca nave madre aliena veniva neutralizzata tramite un virus informatico inserito dopo una spettacolare missione aerea, ma in Independence Day Rigenerazione scopriamo che gli invasori avevano fatto in tempo ad avvertire il loro mondo di origine, che ha immediatamente inviato i rinforzi sulla Terra per finire quanto iniziato.

Data l’enorme distanza tra i due pianeti il viaggio degli alieni è durato 20 anni, durante i quali i terrestri hanno sfruttato a dovere l’eredità di quella battaglia colossale e ora dovranno fare appello a tutto il loro coraggio per fronteggiare un nemico che pare invincibile.