Nuovi dettagli riguardo al cast di Independence Day 2, che come annunciato arriverà nei cinema americani il 4 luglio del 2016, 20 anni dopo il primo capitolo, ma sopratutto nel fatidico giorno dell’Indipendenza degli USA che dà il nome a quello che ormai sta per diventare un franchise vero e proprio.

Alla testa del progetto c’è ancora Roland Emmerich, già autore del primo film e probabilmente uno dei (se non il) maggiori cineasti specializzati nel disaster movie, o negli action movie dalle proporzioni catastrofiche: nella sua filmografia troviamo infatti opere come Godzilla, L’alba del giorno dopo, Stargate.

Nei panni del protagonista è stato annunciato il nome di Jessie Usher, che interpreterà in Independence Day 2 il figlio di Will Smith, il pilota che aveva il primo contatto con la razza aliena intenzionata a distruggere l’umanità. Smith però ha già confermato di non voler/poter partecipare alle riprese.

Non troppo noto in Italia, Jessie Usher è invece famoso negli Stati Uniti per un film sul football, When the Game Stands Tall e una serie tv sul basket, Survivor’s Remorse, prodotta da Lebron James.

Un’altra aggiunta al cast di Independence Day 2 è quella di Liam Hemsworth, fratello del più celebre Chris (alias Thor), membro dei Mercenari di Sylvester Stallone ed ex fidanzato di Miley Cyrus. Nel film dovrebbe vestire i panni del genero del Presidente, che nella pellicola originale era interpretato da Bill Pullman, ancora in trattative per il seguito. Non è chiaro se si tratti davvero dello stesso Presidente che ricacciò indietro gli alieni, però.

In merito ai ritorni si segnala che è stato invece confermato quello di Jeff Goldblum (La mosca, Jurassic Park, Le avventure acquatiche di Steve Zissou), che riprenderà il ruolo dello specialista di comunicazioni che captava il primo messaggio degli alieni.

La sceneggiatura attuale è stata scritta da Nicolas Wright e James A. Woods, sulla base della nuova versione di Carter Blanchard del precedente script di Emmerich: proprio quest’ultimo ai tempi aveva dichiarato che in un possibile sequel avrebbe messo in scena la rappresaglia degli alieni.

L’elemento più curioso, che giustifica la presenza di così tanti figli dei protagonisti, è che le astronavi degli E.T. malvagi arriverebbero 20 anni dopo rispetto al tempo terrestre perché costretti a servirsi di un wormhole come mezzo di trasporto, mentre per loro sarebbero passate appena poche settimane.

Speriamo che il film riesca ad arrivare in Italia senza ritardi simili, considerato anche che in America la produzione non può permettersi di mancare l’appuntamento con il 4 luglio