Commenti indignati e la promessa di non comprare mai più un capo Moncler: l’indignazione dei telespettatori italiani si scatena sui social dopo la puntata di Report, di domenica 2 novembre, che ha mandato in onda l’inchiesta di Sabrina Giannini che ha rivelato alcuni retroscena sulla produzioni di giacconi e piumini firmati Moncler.

Seguita su Rai Tre da oltre 3 milioni di persone (il 13,41% di share), la trasmissione ha causato moltissime polemiche. Durante la puntata infatti è stata documentata l’illegalità della “spiumatura” delle oche vive in Ungheria. Questo tipo di pratica, che sembrerebbe essere molto diffusa nell’Unione europea, è accusata di essere “la prima responsabile per i mancati controlli” e per avere un regolamento che consente con facilità di “riciclare” la piuma illegale, poi utilizzata per l’imbottitura di giubbotti e giacconi.

Sui Social Network impazza la polemica: su Twitter, l’hashtag #moncler è da diverse ore tra i Trend Topic, ovvero gli argomenti più dibattuti della giornata. Mentre su Facebook, la pagina ufficiale dell’azienda è invasa di commenti di fuoco e furiosi.

Nella puntata si è parlato a lungo delle scelte di alcuni brand, anche prestigiosi, che sembrerebbero spingersi persino in territori non riconosciuti dall’Onu pur di risparmiare su prodotti venduti a prezzi elevatissimi.

Questa mattina Moncler, oggi di proprietà dell’imprenditore Remo Ruffini, ha risposto sul suo sito ufficiale alle accuse direttamente sull’ home page dell’azienda scrivendo che: “utilizza solo piuma acquistata da fornitori obbligati contrattualmente a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali” e che “i nostri fornitori di piuma sono tutti basati in Italia, Francia e Nord America”.

Intanto il titolo Moncler in Borsa, arrivato a perdere il 4% a Piazza Affari.

photo credit: BLAZE jp via photopin cc