Un genio della musica, Niccolò Paganini, raccontato attraverso mito e follia. Sono questi gli ingredienti de Il violinista del diavolo (qui la scheda) di Bernard Rose, storia del celebre compositore di fine ’700, interpretato nella pellicola dal violinista tedesco-statunitense David Garrett, classe 1980, superstar di livello internazionale con un vasto repertorio di musica rock adattato all’orchestra e più di 2 milioni e mezzo di dischi venduti.

SINOSSI: Niccolò Paganini, virtuoso del violino e amante delle donne, si trova all’apice della carriera, acclamato in tutta Europa. Il suo nome è sinonimo di amori e scandali, esattamente ciò che il suo manager Urbani sta facendo del suo meglio per alimentare. Manca ancora però un debutto britannico e per riuscire a convincere Paganini a raggiungere Londra, l’impresario inglese John Watson e la sua amante Elisabeth Wells sono disposti a tutto. Urbani, astuto uomo d’affari, riesce a portare Paganini nella capitale britannica, anche contro la sua volontà. E grazie alle critiche della giornalista Ethel Langham, Il concerto è un successo e gli ammiratori affollano l’hotel dove alloggia il violinista, causando un pandemonio. Musicista e manager sono costretti a rifugiarsi a casa di Watson, dove Paganini presto incontra la graziosa figlia del suo padrone di casa, Charlotte, una cantante di talento. Paganini si innamorerà perdutamente della giovane bellezza, contrariando Urbani che teme di perdere l’influenza che ha sul suo protegé. Inizia così a elaborare un piano diabolico…

Niccolò Paganini? È Jimi Hendrix col violino!” ha affermato Garett che non è il primo a indossare i panni del violinista: prima di lui, infatti, ci sono stati Stewart Granger nel ’46, Klaus Kinski, nell’89 e il compianto Tino Schirinzi nello sceneggiato televisivo del 1976.

Leggi qui la recensione del film già nelle sale italiane.