Ciò che è capitato a Giovanni Mongiano è uno dei peggiori incubi di ogni attore: trovarsi di fronte la sala del teatro completamente vuota, senza neanche il conforto della presenza di amici e conoscenti.

È quanto successo sabato 8 aprile al Teatro del Popolo di Gallarate, in provincia di Varese, dove andava in scena lo spettacolo Improvvisazioni di un attore che legge – sottotitolo: Un’appassionata dichiarazione d’amore verso il teatro.

Chiunque altro al suo posto avrebbe gettato la spugna, ma Mongiano, 68 anni, non ha voluto sentire ragioni. Alla presenza della cassiera e del tecnico ha recitato per intero il suo monologo, senza commettere neanche un errore e sbalordendo i presenti con una grande interpretazione.

Una situazione, quella della sala completamente vuota, che forse può essere spiegata anche grazie alla ricca proposta culturale della città, che conta ben quattro teatri: quello delle Arti, il Condominio e il Nuovo.

Con 53mila abitanti si tratta della terza città più popolosa della provincia di Varese, ma forse sabato i cittadini e i visitatori erano impegnati in altre attività. Fortunatamente l’amore per l’arte scenica dimostrato da Mongiano sembra essere stato più forte persino dell’altrui disattenzione.

E il gesto dell’attore sembra essere stato apprezzato da un professore di religione di Gallarate, che come segno di testimonianza civica lo ha invitato a recitare lo spettacolo di cui è anche regista e autore tra i banchi della sua classe.