Il 19 maggio 2015 è uscito l’ultimo lavoro dei Nomadi, storica band italiana giunta alla sua trentesima fatica; il disco, dal titolo “Lascia il segno”, esce a tre anni dall’ultimo lavoro di Beppe Carletti e compagni.

Leonardo.it ha intervistato in esclusiva proprio il leader dei Nomadi, che ha parlato di questa ultima fatica del gruppo e di quello che sarà il loro futuro: “Era tre anni che non facevamo un cd completamente di inediti – le sue parole – avevamo lì diverse canzoni e non riuscivamo a deciderci quali e quando pubblicarle. Diverse le tematiche e gli argomenti affrontati, ci siamo ritrovati in mano un bel gruppo di canzoni e ci siamo accorti che ne valeva davvero la pena condividerle con tutti i nostri fan”.

Tante le novità di quest’anno: “Prima di tutto siamo stati anche fonici, un’esperienza molto bella che non avevamo mai fatto. Il vero fattore innovativo sono proprio le sonorità, molto forti, e le tematiche dove raccontiamo il presente, quello che stiamo vivendo in questo momento. I Nomadi ci sono e sono tornati al 100%, se qualcuno aveva dubbi che non fossimo più gli stessi, ascoltando questo cd, si dovrà ricredere”.

La vera anima dei Nomadi torna, dunque, a 360 gradi: un nuovo cd di soli inediti, portando così a 30 gli Album della band realizzati in studio. “Lascia il segno” è un titolo carico di significati, intorno al quale è stato strutturato il progetto: “Se riesci a vivere le cose, riesci anche a raccontarle – prosegue Beppe CarlettiNoi non ci estraniamo, anzi. Stiamo in mezzo alla gente. E questo ci permette di riuscire ad entrare dentro alle problematiche, se fossimo quelli sul palco che poi fuggono… Chi fa musica deve sempre essere presente in tutto e per tutto senza essere banale, cercando di raccontare le cose con la musica; oggi, purtroppo, la banalità la fa spesso da padrona nella musica”.

“Lascia il segno” contiene 10 brani, che sommati alle precedenti produzioni porta a 300 il numero dei brani incisi. Il cd è stato masterizzato allo Sterling Sound di New York da T. Jensen: “Vi dovrete aspettare sicuramente altro dai Nomadi, non pensiamo mica di finire con questo cd, anzi. Potrebbe essere l’inizio questo. I tour? A noi piace andare nei piccoli paesi piuttosto che nelle grandi città, l’affetto che trovi lì è difficilmente paragonabile. Tu sei l’evento dell’anno e questo è veramente bello”.

Ma cosa faranno i Nomadi da grandi? “Vediamo… speriamo di avere un futuro, abbiamo avuto un passato viviamo il nostro presente; noi ci contiamo molto, abbiamo tanta voglia di girare l’Italia e di salire sul palco. Perché, in fin dei conti, ognuno ha il proprio palco, ovvero la propria vita, da vivere a tutto gas”.