Il ragazzo invisibile, l’ultimo lavoro del regista premio Oscar Gabriele Salvatores, arriverà in tutte le sale italiane il 18 dicembre.

Proprio durante la conferenza stampa della pellicola – prodotta dalla Indigo Films di Nicola Giuliano -, Leonardo.it ha avuto occasione di intervistare Ludovico Girardello, che veste i panni di Michele, il protagonista, e al suo primo debutto nel mondo del grande schermo. Proprio per questo motivo ci ha raccontato la sua esperienza, la prima, sì, nel mondo del cinema, ma non nello spettacolo poiché già presente anche nell’ambito teatrale. Una grande esperienza (e fortuna), racconta, quella di lavorare al fianco di un regista del calibro di Gabriele Salvatores, che l’ha fatto crescere e che gli darà possibilità di lavorare in altre pellicole.

In quest’ultima Ludovico interpreta appunto Michele, un ragazzo come molti: introverso, timido, preso di mira dai bulli e che non riesce ad esprimere i propri sentimenti nei confronti di una ragazza, Stella. Al contrario, nella vita reale, Ludovico non si considera molto timido, ma capita in alcune occasioni di avere qualche problema fino a desiderare di essere invisibile, proprio come il suo personaggio. Se avesse un super potere oltre a quello dell’invisibilità? Senza alcun dubbio quello del teletrasporto.

Ne “Il ragazzo invisibile” Salvatores ha esplorato un mondo del tutto nuovo per il cinema italiano, quello dei supereroi: ambientato a Trieste, a sua insaputa Michele ha qualcosa che lo rende speciale, e viene a scoprirlo in occasione di una festa di Halloween: può diventare invisibile. Da qui inizieranno una serie di avventure che lo cambieranno…

Nel cast Ludovico è affiancato anche da Valeria Golino, nei panni della madre Giovanna, Fabrizio Bentivoglio interpreta invece Basili, un misterioso psicologo, Christo Jivkov veste i panni di Andreij, Xenia Rappoport nei panni di Yelena e Noa Zatta nei panni di Stella.